Psicologia nelle scommesse

Psicologia nelle scommesse

Forse non ci crederai ma la tua mente è in grado di incidere direttamente sui tuoi risultati bettistici e quindi sui tuoi profitti. Non ci credi? Prova a valutare i tuoi comportamenti nel momento in cui hai una scommessa in corso, scoprirai tutta una serie di effetti fisici che dipendono direttamente dal tuo stato emotivo. Tensione, rabbia, frustrazione, battito accelerato, respiro affannoso, sono tutti sintomi che indicano uno stato di alterazione: sintomi che svaniscono subito dopo che la nostra scommessa è andata a buon fine, lasciandoci a volte stanchi e spossati, completamente svuotati.

Questo è solo un esempio, potrei fartene altri: sei sicuro di essere tu a controllare le tue azioni (e quindi le tue scommesse) oppure sono loro che controllano te? E quali sono gli errori più comuni che ognuno di noi commette? Hai mai alzato la cifra da scommettere per recuperare più in fretta le perdite? Mai giocato una grossa cifra su una quota bassa per “recuperare almeno qualcosa”? Hai mai scommesso per “istinto”?

Se hai risposto di si ad almeno una di queste domande, vuol dire che sei umano ma, bettisticamente, hai un problema. Esistono tutta una serie di teorie sul perché l’uomo compia delle scelte, teorie che non sono legate al mondo delle scommesse ma che, in qualche modo, possono essere a questo accomunate: tutte concordano col dire che l’essere disciplinati, razionali, in molte delle scelte della nostra vita, non è facile e diretto come si pensa. Infatti molte delle nostre scelte dipendono fortemente dal contesto, dalle alternative disponibili, dagli incentivi finanziari, dal tempo, dagli obiettivi e dall’ambizione. Siamo in grado di resistere a tutta questa massa di stimoli?

Trasliamo tutto questo nel nostro ambito: gli esempi fatti sopra ci dimostrano come siamo soggetti a tutta una serie di insidie mentali che direttamente o indirettamente non controlliamo. Gli psicologi li chiamano “pregiudizi cognitivi” e fanno si che uno scommettitore continui a perseverare nelle proprie scelte anche quando queste siano perdenti e lo inducano in errore.

Che fare allora, come eliminare questi pregiudizi? La brutta notizia è che non è possibile eliminarli, la buona che esistono dei metodi per limitarli al massimo e far si che, pur verificandosi, non ci costino molto o comunque rientrino nella statistica delle nostre scommesse perdenti. Ne parleremo in maniera più approfondita caso per caso, per ora ti basti sapere quali sono:

l’applicazione di un Money management rigoroso;

il piazzare scommesse che abbiano un “valore previsto”;

l’avere una prospettiva di lungo periodo per le proprie scommesse.

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