Vincere alle scommesse: la pazienza

La pazienza nelle scommesse

Abbiamo tutti in mente l’immagine dello scommettitore professionista, l’idea di un uomo che passa la sua vita a prendere decisioni importanti che gli permettano di realizzare grandi vincite: il divertimento che porta guadagno, il sogno di ognuno di noi. Nella realtà questa immagine poetica viene decisamente smitizzata se si parla o se si leggono interviste con alcuni di questi professionisti del betting. In particolare sono sempre stato colpito dall’aspetto psicologico della vita dello scommettitore, probabilmente perché continuo a non avere il dovuto controllo in particolare dopo una serie di scommesse perdenti.

La Pazienza

Proprio la pazienza è uno degli aspetti fondamentali da analizzare: la capacità di accettare una serie di scommesse andate male ed aspettare, in un ambito estremamente influenzato da fattori imponderabili e dalla casualità, che, nel lungo periodo, la probabilità statistica faccia il suo dovere.

Per la legge dei grandi numeri sappiamo bene che, ipotizzando gli esiti testa e croce nel lancio di una moneta, nel lungo periodo gli esiti raggiungeranno il pareggio.

Nelle scommesse, se giochiamo con un vantaggio superiore a quello che è l’aggio, nel lungo periodo verranno ad essere annullate quelle componenti di fortuna o imprevedibilità. Per questo diventa fondamentale saper essere pazienti: una volta che si ha un vantaggio, bisogna essere pronti ad aspettare i risultati positivi attesi.

Abbiamo parlato in un altro articolo dei pregiudizi cognitivi, cioè di tutti quegli elementi che condizionano le nostre scelte: l’essere pazienti aiuta a limitare l’influenza di tali pregiudizi nel momento in cui scommettiamo.

Sappiamo ad esempio che l’uomo ha la tendenza innata a preferire un profitto immediato rispetto ad un guadagno maggiore ma che ha bisogno di più tempo: saper essere pazienti ci potrebbe aiutare a contrastare tale tendenza, che nel nostro campo è solamente negativa.

Se sappiamo infatti che la nostra è una scelta razionale, basata su un vantaggio che si concretizzerà nel tempo, non hanno senso una serie di scelte basate su puntate proporzionali, montanti o, addirittura, lo scommettere tutta la cassa per recuperare le perdite.

Basterebbe saper aspettare, avere, appunto, pazienza.

I bookmakers e la pazienza

Quanto la pazienza sia negativa, se vista dal punto di vista dei bookmakers, lo testimoniano alcune scelte di questi ultimi: ovunque è possibile vedere pubblicizzate “le scommesse più popolari” oppure “quanto ha vinto Tizio” con una multipla con 30 eventi.

Tale comportamento, studiato nei minimi dettagli, è incentrato sul nostro innato desiderio di gratificazione immediata e serve a spostare l’attenzione da quello che invece uno scommettitore professionista dovrebbe fare.

Dunque bisogna avere pazienza, sapere che stiamo lavorando nel lungo periodo con un vantaggio statistico: le perdite ci saranno ma saranno solo una sequenza di sconfitte in un campione più grande che porterà alla vittoria.

 

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