Quote e probabilità

quote e probabilità

Quote e probabilità

L’obiettivo di ogni scommettitore è quello di effettuare scommesse che diano loro un vantaggio: ma come quantificare questo vantaggio?

Facciamo un esempio: se io ho una quota di 4 ed un’altra di 1.8, quale delle due mi darà un vantaggio? Per poterlo quantificare e vedere quale delle due quote è maggiormente profittevole ci manca un parametro: la probabilità che ha quell’evento di verificarsi.

Possiamo piazzare scommesse con quota decimale a 1,95 oppure con quota americana -125 ma quello che conta sono le probabilità implicite di un evento, ossia quanto sia probabile che quell’evento possa accadere.

Se valutiamo che sia profittevole piazzare una scommessa a quota 4 è perchè riteniamo che quell’evento possa verificarsi con una frequenza maggiore di una ogni 4 volte, ossia più del 25% dei casi.

Dunque non conta il formato o la grandezza della quota in ballo: quello che conta è la probabilità.

Ogni scommessa ha una possibilità di verificarsi che va dallo 0% (impossibile) al 100% (scommessa assolutamente certa): la quantificazione esatta (per quanto possibile, ovviamente) della percentuale che questa possa avverarsi, paragonata a quella offerta dalla quota ci dirà se la nostra scommessa rappresenta per noi un vantaggio o meno.

Vantaggio ovviamente rispetto alla quota offerta dai bookmakers che, ricordiamolo, viene influenzata anche dall’aggio che questi applicano.

Le nostre “quote di valore”

A partire dalla sesta giornata dei maggiori campionati europei inizieremo nuovamente a postare le nostre “quote di valore”, già pubblicate per parte dello scorso campionato.

Alla luce di quanto detto sopra dovrebbe essere chiaro quello che è l’obiettivo di dette “quote di valore”: fornire, appunto, una quota il cui valore è superiore alla probabilità di riuscita.

Per fare ciò ci serviamo di un sistema di analisi statistico dei dati che ci restituisce una probabilità che quel dato evento ha di verificarsi: quindi lo paragoniamo con la quota offerta per vedere se tale quota è profittevole o meno.

Per cominciare ad avere una qualche validità statistica, i dati dei vari campionati devono essere relativi almeno alle prime 6 giornate di campionato, motivo per il quale non iniziamo alla ripresa dei vari tornei.

Continuate a seguirci…

 

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