Gestione della Cassa

La Cassa (o bankroll per chi ama i termini anglosassoni) è quella quantità di denaro che decidiamo di utilizzare per le nostre scommesse.

Sembra superfluo (invece è necessario) ribadire che questo denaro non deve provenire dalle nostre fonti di sostentamento: non devo utilizzare per le scommesse cifre che non posso permettermi di perdere. Deve essere una quantità di denaro destinata allo svago che quindi non mi creerebbe problemi ritrovarmi nella condizione di perdere interamente.

Questo concetto non ha solo un presupposto “morale” se così vogliamo definirlo, ma anche relativo al lato psicologico dello scommettitore: se gioco denaro che per me è importante sarò sempre in una condizione di tensione che influirà negativamente nei momenti di varianza negativa, inducendomi al tilt e, quindi, a commettere errori madornali. 

Già, come abbiamo visto, la gestione del tilt è particolarmente complicata, evitiamo di aggiungere ulteriore stress.

E’ ovvio dunque che il “QUANTO” della nostra cassa è estremamente soggettivo e dipende dalle condizioni finanziarie di ognuno di noi.

Quello che mi preme sottolineare è che, come vedremo, di solito andremo a scommettere una percentuale della nostra cassa che va dal 2% al 5% per ogni scommessa: se partiamo con una cassa troppo bassa non saremo in grado di poter effettuare alcuna scommessa, poiché non rispetteremo l’importo minimo imposto dai bookmakers italiani.

Ad esempio impostando una cassa di 50€ ed ipotizzando un 2% di detta cassa (1€) non potrò effettuare la scommessa in quanto l’importo minimo imposto dal bookmakers è di 2€: in questo caso potrei aumentare l’importo da scommettere ma andrei a dover investire già un 4% della Cassa.

Per quel che riguarda i versamenti ed i prelievi vi è ampia libertà anche se io preferisco seguire alcuni principi.

Preferisco effettuare un solo versamento che costituirà la Cassa di tutta la stagione ma non lo trasferisco tutto nel conto gioco: ne verso una parte mentre il resto lo lascio sul mio wallet online, considerandolo interamente per il calcolo della percentuale da giocare.

Mi spiego meglio: cassa di 1000€, ne verso dai 100 ai 200 iniziali. Quando devo decidere quanto scommettere, faccio il 2% della Cassa, quindi, nel mio caso, la mia prima scommessa sarà di 20€.

Questo, insieme ad un abbassamento dei limiti di versamento giornalieri sul book, mi aiuta a limitare le perdite in caso di tilt: infatti potrò perdere solo quello che ho sul conto ed eventualmente un versamento, poi dovrò bloccarmi e “sbollire”.

Per i prelievi di solito li effettuo quando (e se…) triplico il versamento iniziale, spostando sul wallet le cifre in eccesso: ad esempio verso 200€, appena arrivo a 600€ prelevo i 400€ di guadagno. Questo sempre nell’ottica di limitare la cifra che ho immediatamente disponibile sul conto in caso di tilt.

Abbiamo visto come alimentare la nostra Cassa e come gestirla da un punto di vista di percentuale della stessa da giocare ma, quando dobbiamo aumentare o diminuire le nostre puntate?

La risposta è MAI!

Mai perché, ad aumentarle, ci pensa la cassa stessa: se ho 1000€ di cassa e gioco il 2% la mia puntata sarà di 20€, se la mia cassa aumenta fino ad arrivare a 1200€ ovviamente la mia puntata sarà pari a 24€.

Stesso ragionamento nel caso in cui la mia cassa diminuisse con un distinguo però: è vero che potrei essere in un lungo periodo di varianza ma, se la mia cassa dovesse dimezzarsi o quasi, sarebbe il caso di fermarsi e di ripensare un attimo alla procedura che seguiamo per i pronostici, perché probabilmente stiamo commettendo qualche errore.

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