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Riuscire a fare pronostici precisi sul calcio

L’obiettivo principale di chi scommette, oltre ovviamente a quello di vincere soldi, è quello di cercare di pronosticare nella maniera migliore possibile quelli che saranno gli eventi dell’incontro, che è poi la stessa cosa che fanno i bookmaker.

La differenza tra uno scommettitore vincente o uno perdente (nel caso in esame, ipotizzando quindi che non entrino in gioco altri fattori) sta proprio nella capacità di riuscire a fare pronostici precisi sul calcio più volte di quanto non facciano gli stessi book.

Prima di addentrarci in quelle che sono le varie modalità di previsione, chiariamo un concetto fondamentale: ogni volta che analizziamo le nostre scommesse dobbiamo considerare un campione abbastanza numeroso ed un periodo di tempo sufficientemente ampio.

Questo perché la fortuna (o casualità, se preferite) nonostante tutto ha una certa influenza, che, nel lungo periodo, risulta meno incidente.

Corriamo quindi il rischio di considerarla troppo o troppo poco, a seconda del periodo in cui incappiamo.

Stessa cosa si può dire per le nostre capacità: in un arco di tempo ridotto rischiamo di sopravvalutarle, come spesso capita.

Entrambe i fattori contano ma abbiamo bisogno di un campione abbastanza ampio per valutarne l’incidenza ed il peso.

Vediamo dunque come fare a pronosticare nella maniera più corretta.

Concentrarsi su poche cose da pronosticare

La cosa migliore da fare, per poter effettuare pronostici precisi sul calcio, è quella di concentrarsi su un aspetto dell’evento che vogliamo pronosticare ed approfondirlo.

Troppo spesso cerchiamo di provare a capire tutto quello che può succedere in una partita, quanti goal verranno segnati, quanti angoli, il numero dei cartellini, se entrambe le squadre segneranno, etc. 

In realtà questo fa parte di quelle “tattiche” che i bookmaker implementano per ridurre ancora il loro rischio ed aumentare il nostro: è un po’ quello che abbiamo sempre detto sulle multiple, sommando vari eventi è vero che la quota si alza ma, contestualmente, stiamo moltiplicando esponenzialmente le nostre possibilità di sbagliare.

Considerando poi che i book hanno a disposizione una serie di risorse che lo aiutano a gestire le quote, se aumentiamo il rischio, alla lunga, non abbiamo possibilità di riuscire.

Se invece ci concentriamo su di un singolo fattore e lo analizziamo alla luce di tutti gli elementi possibili, possiamo cercare di riequilibrare la situazione: cercare di essere selettivi è uno dei principali fattori.

L’ideale sarebbe scegliere un proprio sport, dedicarsi ad un campionato (meglio ancora se ad una sola squadra di quel campionato) ed infine scegliere il mercato sul quale operare.

Un mercato di nicchia potrebbe essere una scelta vincente (maggiore è il numero degli scommettitori, maggiori sono le informazioni a disposizione dei book per migliorare le proprie quote) ma dovremmo essere in grado di avere informazioni che ci aiutino con le nostre previsioni.

Utilizzare pronostici di altri?

Dunque, visto quanto risulta complicato fare delle previsioni accurate, perché non affidarsi a pronostici di altri? Si può fare, ma il mio consiglio è quello di affiancare alle proprie le altrui previsioni: io, ad esempio, prima faccio il mio pronostico, basato su una serie di dati e di statistiche, poi lo confronto con alcuni pronostici che seguo da anni e conosco come affidabili. Se il confronto rafforza il mio convincimento, allora faccio la mia puntata, altrimenti evito.

Il passato ci aiuta a scommettere

Una delle cose più importanti nell’analisi di un evento sono le statistiche: i dati non mentono, fotografano una serie di situazioni che sono misurabili e ripetibili. Se provate a vedere delle statistiche sui maggiori campionati europei vedrete che alcuni dati, quali la forma, i risultati dei passati incontri, i goal fatti ed i goal subiti seguono dei trend misurabili. 

Uno dei dati migliori su cui possiamo basare il nostro pronostico sono i goal previsti o expected goal. Infatti questo dato (di cui parleremo in un prossimo articolo), basato sull’osservazione degli eventi passati, ci fornisce un quadro migliore rispetto ad esempio ai goal segnati: questo perché ci si aspetta che una squadra si allinei ai dati dei goal previsti, senza che questo dato sia influenzato da fattori esterni.

Dunque avere delle statistiche affidabili e di lungo periodo è estremamente importante. Dove trovarle? Io mi trovo molto bene con soccerstat.com: prendo le statistiche che mi interessano e le utilizzo secondo il mio modello di scommesse ma in rete se ne trovano moltissimi ed alcuni, a pagamento, fanno già buona parte del lavoro.

Confrontare il pronostico con le quote

Le quote, come sappiamo, vengono create dai book utilizzando tutta una serie di statistiche ed analizzate con sofisticati modelli matematici per consentire di stimare correttamente le probabilità di ogni evento.

Proprio per questo rappresentano quanto di più preciso, statisticamente parlando, possiamo trovare: sappiamo però che, nel tempo, vengono influenzate da tutta una serie di fattori che le modificano, creando delle inefficienze. 

Noi dobbiamo sfruttare proprio queste inefficienze per crearci un vantaggio: dobbiamo cioè trovare quote la cui probabilità stimata che quell’evento possa accadere sia più alta rispetto a quello che i bookmaker ci offrono come quota (vedi articolo quote e probabilità). Riuscire ad avere ragione più volte di quelle in cui avremo torto sulla “bontà” di una quota è ciò che ci permetterà di essere in vincita.

Fatto questo, potremo creare il nostro modello di scommessa, da utilizzare per verificare la nostra capacità di fare pronostici precisi sul calcio e la possibilità di avere dei profitti, ma di questo parleremo in un prossimo articolo.

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